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19 maggio, h.10.00-13.00 – Sala Resta โ Cittadella delle Imprese di Taranto
Un incontro che intende porre una riflessione sul nuovo modello d’impresa da valorizzare, in un territorio – quello di Taranto – che, per le sue caratteristiche, รจ di grande complessitร .
Sintesi dellโintervento dellโIng. Roberto Pensa della delegazione di Taranto di FEDERMANAGER PUGLIA sullo sviluppo della siderurgia tarantina
Attraverso la presentazione di una serie di slides รจ stato sviluppato sinteticamente il percorso della fabbrica dalla sua costruzione con il raddoppio degli anni 60 sino ad oggi. Dallโorgoglio di avere a Taranto uno dei piรน
grandi centri siderurgici al mondo ed il primo in Europa, ad un impianto in profonda crisi. Dopo la privatizzazione al gruppo Riva e la traumatica conclusione con il sequestro ed il management inquisito avvenuta nel 2012 per problemi ambientali, la fabbrica viene commissariata dallo Stato italiano.
Segue la cessione al Gruppo Arcelor Mittal e poi la nascita della nuova societร mistaย Acciaieria dโItalia partecipata dallo Stato con Invitalia. ย Ma dopo 11 anni da l sequestro, la fabbrica non ha ancora potuto trovato un suo equilibrio ed un assetto industriale sostenibile.
Certamente, occorrerร uno โstato imprenditoreโ dotato di risorse economiche e manageriali con una visione di medio-lungo termine affinchรฉ si possa avviare un lungo percorso di rilancio e recupero della sostenibilitร anche per avviare una ambientalizzazione della fabbrica in relazione alla riduzione dei gas serra.
ย In base agli impegni Europei, va perseguito lโobiettivo di una graduale riduzione delle immissioni di gas serra nellโatmosfera entro il 2030;
la lotta contro il cambiamento climatico rientra tra gli obiettivi dello sviluppo sostenibile.
Unโacciaieria, รจ un impianto โenergivoroโed occorrerร sviluppare tecnologieย ad energia rinnovabile (fotovoltaico ed eolico) al fine di disporre di energia pulita ed accessibile: obiettivo anche questo dellโAgenda 2030.
Trasformazioni impiantistiche verso la decarbonizzazione
Lโattuazione, seppure graduale e con i necessari tempi tecnici per le complesse trasformazioni tecnologiche, porterebbero la fabbrica di Taranto ad un assetto โdecarbonizzatoโ con forti benefici sui rischi emissivi, fonte di conflitti, sperando di porre fine al dilemma tarantino di dover โscegliere tra ambiente o il lavoroโ.
Va cercato concretamente, dunque, nel futuro, dunque, un percorso โolivettianoโ che porti Taranto e la sua siderurgia ad un ruolo determinante nellโeconomia del paese e della sua industria manifatturiera.
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La versione integrale dellโevento รจ visionabile su Youtube al seguente link:
https://www.youtube.com/watch?v=NJrMEBe-UJY
Gli argomenti trattati sono stati, in parte, derivati dai contenuti della โdispensaโ:
TARANTO E LA SIDERURGIA – Quale futuro per lโindustria, il territorio, lโambiente e la salute
TARANTO-E-LA-SIDERURGIA
Nel volume in oggetto vengono messe in evidenza le contraddizioni che hanno accompagnato le contraddizioni della piรน grande acciaieria di Europa, che da oltre un decennio non ha piรน trovato la forza di risollevarsi. Sono stati trattati e documentati, altresรฌ, temi complessi, come i monitoraggi
ambientali, gli aspetti sanitari ed alcune ipotesi di assetto impiantistico.